IL MIRACOLO D’UNA STELLA

Quando incontrai i tuoi occhiaccesi da uno scintillio verde smeraldo,in una notte cupa bagnata dagli aghi di pioggia,il mio era il silenzio d’una valle ombrosae, d’incanto, il desiderio del mio cuorefu che mi guidassi con la luce della tua lampada. Sul limitare di quella notte tempestosacolsi l’azzurro quando già si stava appannandoe tu diventasti ilContinua a leggere “IL MIRACOLO D’UNA STELLA”

Testi scelti da “Un’orchidea selvaggia” (Transeuropa, Massa Carrara) 2020 dalla critica letteraria Rita Bompadre.

GIOIA Non sono del tutto innocente mio malgrado furori, raffiguro un mondo oppresso e corrotto nella linfa dei miei giorni ma tu, in un moto di vivacità, dischiudi le palpebre dell’aurora. Il pensiero è sotterrato nei capricci, in disarmo per non vivere – ora sei lo specchio volante d’ogni mio fremito che anche fra cirriContinua a leggere “Testi scelti da “Un’orchidea selvaggia” (Transeuropa, Massa Carrara) 2020 dalla critica letteraria Rita Bompadre.”

Da Dieci dolcezze (Puntoacapo Editrice, Savona) 2020

IL POETA Il poeta è una nuvola innamorata, una goccia di stella scesa dal cielo, la sua parola è l’onda che sale e si rovescia, parola nel mare che sposta le navi col pensiero macchia di luna bagnata dai raggi del suo sorriso cielo impassibilmente terso che custodisce i sogni dei gabbiani: volano nella notteContinua a leggere “Da Dieci dolcezze (Puntoacapo Editrice, Savona) 2020”

PREFAZIONE ALLA MIA QUINTA SILLOGE “PROFUMO DI VITA” (CTL, LIVORNO) 2016 PER LA QUALE ERA STATA ORGANIZZATA UNA PRESENTAZIONE A CASA MERINI

“L’amore non deve implorare e nemmeno pretendere. L’amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé. Allora non è più trascinato, ma trascina”. (Hermann Hesse) Il grande Platone disse “al tocco dell’amore, tutti diventano poeti”. Il potere di questo sentimento affascina e sconvolge, confonde e incanta, ferisce e travolge gli esseri umani giàContinua a leggere “PREFAZIONE ALLA MIA QUINTA SILLOGE “PROFUMO DI VITA” (CTL, LIVORNO) 2016 PER LA QUALE ERA STATA ORGANIZZATA UNA PRESENTAZIONE A CASA MERINI”

SUL LUNGOFIUME

Piante maggiori coinvolte nel fuoco, bionde o brulle, bruma o rugiada, fiori estremi maledetti. I tuoi seni di grazie accettate, risate fra gli alberi, corse affannate. Sono venti d’uragano. Uragano che protegge le sue creature frantuma steli di luce assegna erbe agli insetti nelle fumate dell’autunno, nelle ceneri dell’inverno. Randagia dalla fronte spianata, il suoContinua a leggere “SUL LUNGOFIUME”

Prefazione alla mia silloge d’esordio Nel labirinto, Montedit 2001, seconda classificata nel Premio Nazionale Emma Piantanida, Legnano (MI) 2002.

L’immagine del labirinto è antica e potente. Forse tra le più antiche e potenti che l’uomo abbia prodotto. Dai miti della classicità, Dedalo in testa, e poi su su fino a noi ha percorso la storia dell’umanità senza mai svelare appieno tutta la sua potenza, tanto da restare ancora adesso viva e feconda, riccamente portatriceContinua a leggere “Prefazione alla mia silloge d’esordio Nel labirinto, Montedit 2001, seconda classificata nel Premio Nazionale Emma Piantanida, Legnano (MI) 2002.”

Annotazioni per la mia ottava silloge Dieci dolcezze (Puntoacapo, Savona) 2020.

Dai versi di Marco Galvagni emerge trionfante la donna in tutti i suoi colori, nei toni più accesi, nei chiaroscuri, vestita di buio nella notte. Libera di muoversi sinuosa, di cambiare forma ma non sostanza, l’archetipo del femminile balla esponendo il corpo delle cose o celando le proprie intenzioni ma è sempre e solo Lei l’assoluta protagonistaContinua a leggere “Annotazioni per la mia ottava silloge Dieci dolcezze (Puntoacapo, Savona) 2020.”

LA SPADA D’OSSIDIANA

Sei una goccia di luce caduta dal cuore dell’universo con intensi bagliori di stelle, non cometa che sa d’assenza ma indelebile presenza, terra di papaveri e baci. Acqua rosea che scivola nel letto d’un fiume in una prateria con una diga a monte che non ha franto il lago grigiastro di ricordi d’uccelli feriti- oraContinua a leggere “LA SPADA D’OSSIDIANA”

IL FIORE DELL’AMORE

Amerai ogni ciottolo della mia casa, ogni sua pietra impastata d’antica miseria; saremo nella nostra stanza come una foresta che brilla- t’appoggerai alle fronde delle mie spalle di quercia secolare. Fra due alberi dalle diversità più ammalianti l’albero del giorno sarà quello più vago, tra mani radiose d’equità simmetrica quello della notte s’intrufolerà tra leContinua a leggere “IL FIORE DELL’AMORE”