Lei contempla le movenze rapide d’un uomo maturo nei prati, del suo cuore pieno, del suo corpo colmo di lei. L’uomo ripensa contrito alla cantilena dell’infanzia, a memoria di dissipata giovinezza. Ora la metà distinta di questa coppia risponde ogni alba all’erba degli alberi. Di notte come una stella lei canta nell’aligero, fuoriesce nell’aurora dall’ombraContinua a leggere “IL FIORE DELLE SUE PIUME”
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UN ALBERO
Un vago albero i cui rami son ruscelli bevono alla sorgente del sole, i pesci squamati d’argento cantano come perle, padroneggiano i miei capricci. Poi una donna dalla bocca di fragola, di rose vermiglie che s’aprono come conchiglie è fiamma braccata dalla linfa dei desideri, amante irresistibile impastata di rosa sotto l’albero rotolandoci fra carezzeContinua a leggere “UN ALBERO”
IN QUESTE RAMATURE
Refrigerio velato di carezze, gatta randagia dalle orbite di luce, mare cristallino in cui perdermi, occhi che palesano la sua mente sono la frescura di primavera- il suo cuore apparterrà ad una stella di giada. Immergendosi nel velo di baci lei si desterà la notte, sussulterà stendendo su di me la sua rete di carezzeContinua a leggere “IN QUESTE RAMATURE”
IL SILENZIO ACUTO DEL MATTINO
A mio padre Ho annodatoa ciottoli levigatiil fluire dei miei ricordi.Forse era l’aurora cremisiche si specchiava nei solchidelle rare onde,forse la magiadel silenzio acuto del mattino.Forse la quiete infinitaed il confluire d’umane speranzetipici d’ogni albain qualunque angolo del mondo.Forse un po’ di tutto ciòmischiato all’amore per la vita:e noi in simbiotica armoniasu quei greti ciContinua a leggere “IL SILENZIO ACUTO DEL MATTINO”
Recensione di Rita Bompadre alla dodicesima silloge “Sogno d’amore” (Eretica Edizioni) 2022 di Marco Galvagni
“Sogno d’amore” di Marco Galvagni (Quaderni di poesia – Eretica Edizioni, 2022 pp.76 € 15.00) è un inno alla vita, un canzoniere destinato all’infinito sostegno della vocazione sensoriale nella mente e nell’animo. Il poeta padroneggia la materia plasmabile dell’amore, descrive una eloquente combinazione d’immagini e di sensazioni, coinvolge l’incanto delle emozioni. Marco Galvagni è profetaContinua a leggere “Recensione di Rita Bompadre alla dodicesima silloge “Sogno d’amore” (Eretica Edizioni) 2022 di Marco Galvagni”
UN’ALBA DI NEVE
In un’alba di neve, bagnata da un sogno e da aghi di pioggia, un’alba di miracolose resurrezioni di farfalle, tu, prima stella da qui all’infinito, sei avvolta in una carezza di luce – io felice per averti trovata fra le crepe di uno specchio. Sbagliando strada ma arrivando lo stesso alla neve in quell’inverno vestitoContinua a leggere “UN’ALBA DI NEVE”
LA LEGGE DEL TUO SORRISO
E’ stata la tua legge del sorriso a tramutare in fronde le foglie del pianto, un movimento fiorito di luce a far cadere dal cielo fili dorati come la leggiadria della tua chioma. Al primo raggio le tue orbite percorrono deserti e vulcani, sei però rosa selvatica la cui essenza mordi piangendo perché il semeContinua a leggere “LA LEGGE DEL TUO SORRISO”
LO SPOSALIZIO
Scintillio di stella ocra, rosa selvatica della mia terra bella e luccicante come un petalo di luna che amo in ogni onda della mia vita. Sei la mia lancetta delle ore, papavero rampicante, dolce garofano sinché non muterai il mio cuore dal lutto al fuoco. Giungesti e io scrissi lettere brucianti: volarono ardendo sulla tuaContinua a leggere “LO SPOSALIZIO”
IL PESCATORE
E’ solo nelle forti tempeste di maestraleil disperdere tempo prezioso-immense ondates’infrangono impetuose tra le conchiglie.Giorni inutili del pescatore, sin col nonno,nel paese, unica parlata il dialetto,ad apprendere i dettagli del mestiere.Presto con i compagni di conoscenzea sortire nell’alba dal porticciolo,la fragile chiglia solca in ogni stagioneil saliscendi a intervalli del mare,il motore scoppietta calcolata miscela.E’Continua a leggere “IL PESCATORE”
IL GRANDE INGANNO
Tu mi racconterai del grande inganno, di come cala la nebbia sulle sterpaglie dei sentimenti, di come ti prendesti gioco di me eludendomi, di come forse sognasti una nuova aurora senza desiderarla e di come ponesti le orme nel mio sentiero senza respirarne il profumo di vita. Ora, mia dolcissima amica, ambisco solo che l’intricatoContinua a leggere “IL GRANDE INGANNO”