LA ROSA BIANCA

Attraversai selve, distese,

fiumi e paludi, tutto

il nostro pianeta verde;

poi una dirittura d’argento

scivolò nel vento d’una notte

tagliata come la tua stella errante.

Passerò con la rosa bianca

chino sulla sua nave dorata-

aprirà i suoi sentieri di glicini:

attenderò un cenno d’assenso

per il suo chiarore notturno,

il suo liquido amniotico trasparente.

Uccelli d’alluminio vibrano

fischiando e crepitando-

volgerò alla gioia quando lambirò

i petali dei tuoi occhi oceanici,

scenderò dalle stelle

amando il nostro viaggio felice.

La luce dell’aria é viva

come lapilli di vulcano,

accende ad ogni ora la terra

sebbene l’inverno serri fiumi,

noi ci conosceremo nella magia

quando arderà la vita nella neve.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

Lascia un commento