Religiosità nello spirito dell’invisibile

In questa nuova e raffinata silloge dedicata al fratello scomparso della poetessa pugliese Filomena Ciavarella (che è anche membro del Movimento internazionale delle culture e delle arti Ciesart di Barcellona) illuminata dalle luci della ribalta essendo approdata all’editoria di prestigio come Transeuropa Edizioni s’assiste ad un filo conduttore recondito: la Vita merita d’esser vissuta solo perché esiste il “Volto nascosto” della morte. E’, in primis,, una poesia surreale e fervida; in secondo luogo ha i caratteri d’un’implorazione, una Preghiera.

Il titolo lo si può riferire ad un percorso di passaggi attraverso lo spirito dell’invisibile. Un carattere intriso di religiosità che è un viatico immaginario verso la terra e il cielo; insomma, l’Essere nelle sue variegate manifestazioni. La Ciavarella si trova di fronte a questa sofferta assenza ed è da questo punto di partenza che scaturiscono i suoi grafemi. Ruolo predominante lo costituisce l’amore ed è anche questo che s’annoda al filo invisibile.

Le porte della percezione sono illimitate in queste liriche altamente simboliche, una sorta di lente d’ingrandimento sul mondo interiore di Filomena Ciavarella ed emblematiche per la loro rilegatura nonché per la coesistenza all’animo puro della poetessa ormai di rilievo: voce forte e univoca del nostro panorama poetico.

Silloge vivamente consigliata. (MG)

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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