Poesia scritta a 14 anni, segnalata a soli 15 anni nel Premio Internazionale Mosè Bianchi (MI) 1982.

AUTUNNO UMANO

Calano placide le tenebre
sulla città avvolta nel gelo
dell’autunno.
Alberi in letargo rantolano
con le residue forze
in cerca di linfa vitale.
Le foglie,
ormai precipitate verso la morte,
giacciono ammucchiate in disordine
e nulla più hanno cui anelare.
Al rinforzar della perenne brezza,
hanno un guizzo di vita
e danzano volteggiando per l’aere
loro naturale,
tentando invano il recupero verso la vita.
Poi,
svanita la folle illusione,
che aveva attirato inconsapevoli passanti,
ripiombano nell’eterno silenzio,
calpestate e dimenticate da tutti.

Poesia segnalata  nel Premio  Internazionale
Mosè Bianchi, Milano 1982

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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