IL FIORE DELL’AMORE

Amerai ogni ciottolo della mia casa,

ogni sua pietra impastata d’antica miseria;

saremo nella nostra stanza

come una foresta che brilla-

t’appoggerai alle fronde delle mie spalle

di quercia secolare.

Fra due alberi dalle diversità più ammalianti

l’albero del giorno sarà quello più vago,

tra mani radiose d’equità simmetrica

quello della notte s’intrufolerà

tra le lenzuola profumate.

Come fiore del nostro amore

avremo due bocche in una

riflesse in uno specchio volante

per resuscitare e cantare

da un antico braciere,

per vivere o per morire.

Le nostre ali trasportate dal vento

troveranno il vero ed unico albero,

vi sarà silenzio, il canto si smemorerà

quando ogni foglia avrà la sua nuvola

e il tuo volto di dea ramata sarà l’unico fiore

cui farà da corolla ogni color primaverile.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

Lascia un commento