Perché mai, perché mai esce una rondine che vola alta quando, parlando, emetti note come sottili pensieri di canto, ma le ortiche sono riposte nella tua gola e un vento di nave ti abita. Non vedi né luna né giacinti, né l’oscurità sgocciolata di umidità. Vedi solo la mia pelle d’avorio, io la cintola sottileContinua a leggere “Sino alle rose”
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La geografia celeste
Quando passa la mia bionda chiara come una pianta d’oro dondolandosi nelle sue movenze, la mia bocca corre dietro ai suoi doni e lei scarica come un’onda alta lampi di sangue dolce sui suoi seni. A te, senza vederti, distante, va la geografia celeste dei miei baci a te, piccola e chiara mia, mia dolceContinua a leggere “La geografia celeste”
Saggio critico su Vit(amor)te di Valeria Bianchi Mian, Miraggi Edizioni 2020.
Ha buon gioco Giordano Berti nello scrivere nella prefazione che “c’è davvero tanta alchimia in queste poesie nelle quali fanno capolino draghi e teschi, madri armate di spade e figlie disarmanti, vermi e farfalle…” Ma è davvero alchimia o non è più veritiero interpretare tutte queste figure come simboli della tangenza fra universo interiore eContinua a leggere “Saggio critico su Vit(amor)te di Valeria Bianchi Mian, Miraggi Edizioni 2020.”
Geometria di smeraldo
Le ore del nostro incedere come nuvole arse dal sole nell’era azzurra della nostra rinascita, come remi che fendono l’alba- la nostra aurora rosata proiettata in nuove visioni di esatti orizzonti. Ti parlo di me da un capo all’altro della città drappeggiata di desideri. La nostra campagna ha perfetta geometria di smeraldo e s’accende- luceContinua a leggere “Geometria di smeraldo”
Un forno di mattoni stupefatto
Da lungo tempo le mie dita toccano il tuo corpo fragrante di miele: sei compatta come il pane e il legno, sei minerale di sicuro splendore, hai peso d’acacia, di terra, di cereale. So che esisti perché i tuoi occhi volano Illuminandomi e danno luce alle mie mani, alle mie unghie come una finestra aperta.Continua a leggere “Un forno di mattoni stupefatto”
Grappoli d’oro
Le vedi le mie mani? Hanno separato terre e cereali, hanno percorso distanze infinite: i nostri oceani, le nostre terre e tuttavia quando percorrono te, piccolina, grano di frumento, allodola non riescono a comprenderti tutta, si stancano per raggiungere le colombe gemelle che volano o riposano sul tuo petto, si avvolgono alla luce della tuaContinua a leggere “Grappoli d’oro”
L’epopea della nostra rinascita
Le ore del nostro incedere come nuvole arse dal sole nell’epopea della nostra rinascita, come remi che fendono l’alba- la nostra aurora azzurra proiettata in nuove visioni di esatti orizzonti. Ti parlo di me da un capo all’altro della città drappeggiata di desideri. La nostra campagna ha perfetta geometria di smeraldo e s’accende- luce gialloContinua a leggere “L’epopea della nostra rinascita”
Il cratere
Pulsa il mio cuore in tutto il tuo corpo, nell’erba azzurrata di stelle delle nostre notti seducenti nelle quali rovesciamo le ore e inventiamo il tempo. Bada bene a muovere le ghirlande delle tue membra in questi giorni fioriti in lame di luce giallo grano. Concedi alle albe il peso esatto, il cratere d’una coronaContinua a leggere “Il cratere”
Il nostro asilo di luce
La finestra aperta della vita veste dolcemente il tuo viso immacolato nel suo candore- tu serbi in questo canestro la nostra ragione di esistere perché sei saggia quanto bella. Ecco la magnifica storia di noi- tagliati apposta per l’amore e il piacere- le tue parole giungono senza veli. Saliremo giunti alle stelle nell’ultimo arcobaleno conContinua a leggere “Il nostro asilo di luce”
Il roseto
Scendi dalle stelle, beneamata, in modo che tu partecipi al mio piacere, violaciocca pervinca del nostro giardino, rosa sgargiante colta nel roseto antistante, coi tuoi occhi nocciola scandisci la luce, col tuo cuore generoso hai sostanza che amo. La tua quieta speranza è un tesoro favoloso, hai un corteo infiammato di pretendenti- io stenderò unContinua a leggere “Il roseto”