IL CIELO EBBRO DI PIOGGIA ROSSA

Conducimi per mano

in una strada dal tappeto erboso

dove mi dirai di conoscerti.

Forse per un attimo hai chiuso gli occhi

più nitidi d’un cielo stellato.

Portami verso una vita lieta,

divelgi l’nferriata che mi divide

dal tuo sorriso che tutto occulta.

Dimentica l’urna delle mie ceneri

tranne il terrore che provo per noi.

Lei è aria trasparente nelle narici,

rete nell’ardore della pelle

per fiorire in un battito d’ali.

Ecco che s’accenderanno bagliori

nei suoi occhi: sono il firmamento,

il cielo ebbro di pioggia rossa che fa da manto.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

Lascia un commento