UNA FORESTA CHE BRILLA

Seppur lontani dall’altro

la scintilla che scoccò

ci unisce come le perle di rugiada

a un tappeto erboso nell’alba.

Ogni mio mattino è in frantumi,

tu sei l’amorevole riflesso

d’una donna fulva che m’illumina,

niente smorza la iattura d’amarti.

La schiuma d’una corolla d’acqua

affiora sino alle tue labbra

ch’io immagino del sapore di melograno

cresciuto in una foresta che brilla.

Sei la mia patria, sempre-

il mio corpo e la mia anima

te li affiderei ciecamente,

te li consacrerei come stelle alla notte.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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