Un vago albero i cui rami son ruscelli bevono alla sorgente del sole, i pesci squamati d’argento cantano come perle, padroneggiano i miei capricci. Poi una donna dalla bocca di fragola, di rose vermiglie che s’aprono come conchiglie è fiamma braccata dalla linfa dei desideri, amante irresistibile impastata di rosa sotto l’albero rotolandoci fra carezzeContinua a leggere “Un albero”
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Recensione a I sottili pensieri di canto (vol. 1), CTL,2019.
Divagazioni di Raffaele Urraro Valeria Bianchi Mian afferma giustamente nell’incipit della sua prefazione che “Se non è facile scrivere storie d’amore, ancor più complesso è tessere i sentimenti in versi per cantare la poetica del desiderio”. Certo. Questa affermazione è valida in generale per tutti coloro che producono versi. Ma non lo è per MarcoContinua a leggere “Recensione a I sottili pensieri di canto (vol. 1), CTL,2019.”
La pena mortale
Nella danza della brezza solco strade senza fine calco i passi delle foglie le nuvole occultano la tua ombra specchiata nella tua immagine; aculei di timore irrompono nella notte. Sono palpebre per non vedere chiudo le ciglia per non piangere. Dove sono le tue mani e le carezze? Dove sono i capricci di futuri giorniContinua a leggere “La pena mortale”
Quando incrocio i tuoi occhi
Capelli dorati come il sole. Quando incrocio i tuoi occhi finestre spalancano le braccia, tovaglie di neve sfavillano. Si schiudono i desideri dell’infanzia per la bramosia cantata in sordina. Quando incrocio i tuoi occhi ogni ombra di tema svanisce, si dissolve il veleno dell’erba dei campi. Dai rovi nelle ruderi dei templi sortiscono frutti diContinua a leggere “Quando incrocio i tuoi occhi”
Il pianoforte dei miei versi
Perché incominci a percorrere il tuo contorno, le linee armoniose ti coricherai sul pianoforte dei miei versi come in terra di boschi o di schiuma nel sapore del gusto dei frutti delle zolle o nelle note vivaci della musica marina. Hai piedi morbidi e arcuati identici ad un antico lamento delle anse del vento oContinua a leggere “Il pianoforte dei miei versi”
L’aurora azzurra
Brilla uno spicchio di cielonella sera gravida di pioggia,un raggio di luna intonaca la stanzaaccarezza la seta della sua pelle,il gomitolo di lenzuola il nostro vestito. E’ una pioggia ad aghi di lacrime felicirivivere la magia d’ogni crepuscolo in una stella. Ebbra di baci,nel sentore verde di quella pioggia,ha bocca di rose – insegue laContinua a leggere “L’aurora azzurra”
Madre terra, Passigli 2015. Gli affetti, l’amore sentimentale, quello per la propria terra, la religiosità e il senso dell’eterno i valori importanti nella poesia di Monia Gaita.
La poesia di Monia Gaita s’esprime in maniera fortemente simbolica e va a tracciare i connotati d’un universo nobile dell’anima, in cui trovano spazio sentimenti puri, l’amore inteso nella sua totalità che si canalizza in forma concreta, assolutamente non metafisica ma sentimentalmente tangibile (emblematico l’esordio di Madre terra: “Se io potessi dire al mondo cheContinua a leggere “Madre terra, Passigli 2015. Gli affetti, l’amore sentimentale, quello per la propria terra, la religiosità e il senso dell’eterno i valori importanti nella poesia di Monia Gaita.”
Un albero di luna
I tuoi piedi di velluto nell’ombra, le tua mani nella luce guidano il volo d’aquila reale, volteggia in un cielo d’innocenza- tra la rugiada dei fili d’erba le mie labbra conobbero il fuoco. Porgendoti la mano incrociai i tuoi occhi nocciola che mi stanno scalfendo l’anima nei sogni in un palpitare d’immagini colorate. Non importaContinua a leggere “Un albero di luna”
Il grande inganno
Tu mi racconterai del grande inganno, di come cala la nebbia sulle sterpaglie dei sentimenti, di come ti prendesti gioco di me eludendomi, di come forse sognasti una nuova aurora senza desiderarla e di come ponesti le orme nel mio sentiero senza respirarne il profumo di vita. Ora, mia dolcissima amica, ambisco solo che l’intricatoContinua a leggere “Il grande inganno”
Il mio cielo
Il mio cielo è un reticolo colmo di fameliche aquile. Nell’ocra crepuscolo è una nuvola di pane raffermo. I sui colori sono figli del vento, identici all’anelito alle tue forme sinuose. Hai labbra di velluto ed occhi di quarzo- fai vivere in me infinite, ovattate visioni di sogni. Nell’orbita delle stelle brilla uno spicchio diContinua a leggere “Il mio cielo”