Perché incominci a percorrere il tuo contorno, le linee armoniose ti coricherai sul pianoforte dei miei versi come in terra di boschi o di schiuma nel sapore del gusto dei frutti delle zolle o nelle note vivaci della musica marina. Hai piedi morbidi e arcuati identici ad un antico lamento delle anse del vento oContinua a leggere “Il pianoforte dei miei versi”
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L’aurora azzurra
Brilla uno spicchio di cielonella sera gravida di pioggia,un raggio di luna intonaca la stanzaaccarezza la seta della sua pelle,il gomitolo di lenzuola il nostro vestito. E’ una pioggia ad aghi di lacrime felicirivivere la magia d’ogni crepuscolo in una stella. Ebbra di baci,nel sentore verde di quella pioggia,ha bocca di rose – insegue laContinua a leggere “L’aurora azzurra”
Madre terra, Passigli 2015. Gli affetti, l’amore sentimentale, quello per la propria terra, la religiosità e il senso dell’eterno i valori importanti nella poesia di Monia Gaita.
La poesia di Monia Gaita s’esprime in maniera fortemente simbolica e va a tracciare i connotati d’un universo nobile dell’anima, in cui trovano spazio sentimenti puri, l’amore inteso nella sua totalità che si canalizza in forma concreta, assolutamente non metafisica ma sentimentalmente tangibile (emblematico l’esordio di Madre terra: “Se io potessi dire al mondo cheContinua a leggere “Madre terra, Passigli 2015. Gli affetti, l’amore sentimentale, quello per la propria terra, la religiosità e il senso dell’eterno i valori importanti nella poesia di Monia Gaita.”
Un albero di luna
I tuoi piedi di velluto nell’ombra, le tua mani nella luce guidano il volo d’aquila reale, volteggia in un cielo d’innocenza- tra la rugiada dei fili d’erba le mie labbra conobbero il fuoco. Porgendoti la mano incrociai i tuoi occhi nocciola che mi stanno scalfendo l’anima nei sogni in un palpitare d’immagini colorate. Non importaContinua a leggere “Un albero di luna”
Il grande inganno
Tu mi racconterai del grande inganno, di come cala la nebbia sulle sterpaglie dei sentimenti, di come ti prendesti gioco di me eludendomi, di come forse sognasti una nuova aurora senza desiderarla e di come ponesti le orme nel mio sentiero senza respirarne il profumo di vita. Ora, mia dolcissima amica, ambisco solo che l’intricatoContinua a leggere “Il grande inganno”
Il mio cielo
Il mio cielo è un reticolo colmo di fameliche aquile. Nell’ocra crepuscolo è una nuvola di pane raffermo. I sui colori sono figli del vento, identici all’anelito alle tue forme sinuose. Hai labbra di velluto ed occhi di quarzo- fai vivere in me infinite, ovattate visioni di sogni. Nell’orbita delle stelle brilla uno spicchio diContinua a leggere “Il mio cielo”
Il giorno dei ciliegi
Giorno che s’innalza con un’ala nell’alba a te lo consacro; giorno nato azzurro nell’immobilità dei pioppi, infinitesimi insetti sulla riva d’una foglia. Giorno rosato prima d’immergermi nelle stelle opaline del lago della notte. Per te, amore, il giorno dei ciliegi. E’ un palpito dorato volando sulle onde d’un mare blu- tocca spiagge abbacinanti. Prendi questoContinua a leggere “Il giorno dei ciliegi”
Fata turchina
Né il cuore è più spezzato da una lama in prati brinati di spine, in un bosco vuoto come i bicchieri nell’aurora perle d’acqua sgocciolano melodie d’amore, il braccio si stringe alla tua cintola, due mari nocciola nei tuoi occhi marroni. Passi con coppe d’argento e ciglia asciutte fata turchina dischiuso fiore, aria che scendeContinua a leggere “Fata turchina”
Saggio critico su Non è colpa mia, Golem Edizioni 2018, Valeria Bianchi Mian.
Non è colpa mia di Valeria Bianchi Mian è un romanzo ambientato a Torino le cui storie intersecate, un assemblaggio di discorsi e pensieri dei personaggi che fanno da contorno alla vicenda principale di Arturo Colzi, poi deceduto nel febbraio 2020 gettandosi nelle acque del fiume Po e suo figlio Riccardo, omosessuale, s’intersecano in manieraContinua a leggere “Saggio critico su Non è colpa mia, Golem Edizioni 2018, Valeria Bianchi Mian.”
Dea di luna
Fuggii come un marinaio dal diario dei pensieri d’un vascello dorato rinunciando per te, amore mio, a porti con mille labbra da baciare ricevendo missive affrancate con filigrana straniera. Perché è la tua ora, dea di luna, ora dell’odor di nardo fuoriuscito da un giardino di roseti. Di rado cade pioggia, timida come crepe diContinua a leggere “Dea di luna”