Il silenzio acuto del mattino

a mio padre Ho annodatoa ciottoli levigatiil fluire dei miei ricordi.Forse era l’aurora cremisiche si specchiava nei solchidelle rare onde,forse la magiadel silenzio acuto del mattino.Forse la quiete infinitaed il confluire d’umane speranzetipici d’ogni albain qualunque angolo del mondo.Forse un po’ di tutto ciòmischiato all’amore per la vita:e noi in simbiotica armoniasu quei greti ciContinua a leggere “Il silenzio acuto del mattino”

La magia del destino

Il vento ulula sulla mia solitudine, senza di te il cielo è senza sole e, la notte, privo d’astri scintillanti ma quando incrociamo lo sguardo tovaglie di neve sluccicano, finestre s’apriranno in venti di passione. Quando ci guardiamo negli occhi coi riflessi neri delle tue iridi ogni ombra di tema svanisce- immagino un futuro roseoContinua a leggere “La magia del destino”

La legge del tuo sorriso

E’ stata la tua legge del sorriso a tramutare in fronde le foglie del pianto, un movimento fiorito di luce a far cadere dal cielo fili dorati come la leggiadria della tua chioma. Al primo raggio le tue orbite percorrono deserti e vulcani, sei però rosa selvatica la cui essenza mordi piangendo perché il semeContinua a leggere “La legge del tuo sorriso”

Recensione 5 stelle su Amazon a I sottili pensieri di canto Vol.2 (Eretica Edizioni, 2024)

Andrea Romanelli 5,0 su 5 stelle Un lasciarsi cullare dal ritmo delle immagini Recensito in Italia il 25 ottobre 2025 La poesia di Marco Galvagni si colloca in un sentimento che è insieme adorazione e distanza, celebrazione e mancanza: la figura della donna amata, quasi una musa luminosa, è raffigurata come un ideale che attrae eContinua a leggere “Recensione 5 stelle su Amazon a I sottili pensieri di canto Vol.2 (Eretica Edizioni, 2024)”

Fra una petraia e un ciclamino

Fra il carcere e l’aria libera, tra i pugni e le carezze, fra una petraia e un ciclamino vi son diversità più ammalianti che tra la pioggia e il vento, l’uomo e la donna. Mio elemento primario cespuglio di metamorfosi il tetto delle stelle si distendeva in un dicembre di corvi che sfumavano nelle nebbieContinua a leggere “Fra una petraia e un ciclamino”

Come roccia e come gallo

Battevano le campane della neve in un dicembre fra i nostri segreti tu m’infondevi coraggio con te ogni annata sarà lieta- l’alito di pesca delle mie labbra sarà l’avventura d’un elemento primario. Solo per quest’anno serberemo la resistenza di giovinezza, la nudità dell’erba dei tuoi occhi luminosi- presto sentirò le tue labbra dischiuse in treContinua a leggere “Come roccia e come gallo”

Andrea Romanelli 5,0 su 5 stelle Un lasciarsi cullare dal ritmo delle immagini Recensito in Italia il 25 ottobre 2025 La poesia di Marco Galvagni si colloca in un sentimento che è insieme adorazione e distanza, celebrazione e mancanza: la figura della donna amata, quasi una musa luminosa, è raffigurata come un ideale che attrae eContinua a leggere

Fra una petraia e un ciclamino

Fra il carcere e l’aria libera, tra i pugni e le carezze, fra una petraia e un ciclamino vi son diversità più ammalianti che tra la pioggia e il vento, l’uomo e la donna. Mio elemento primario cespuglio di metamorfosi il tetto delle stelle si distendeva in un dicembre di corvi che sfumavano nelle nebbieContinua a leggere “Fra una petraia e un ciclamino”

Come roccia e come gallo

Battevano le campane della neve in un dicembre fra i nostri segreti tu m’infondevi coraggio con te ogni annata sarà lieta- l’alito di pesca delle mie labbra sarà l’avventura d’un elemento primario. Solo per quest’anno serberemo la resistenza di giovinezza, la nudità dell’erba dei tuoi occhi luminosi- presto sentirò le tue labbra dischiuse in treContinua a leggere “Come roccia e come gallo”