Andrea Romanelli 5,0 su 5 stelle Un lasciarsi cullare dal ritmo delle immagini Recensito in Italia il 25 ottobre 2025 La poesia di Marco Galvagni si colloca in un sentimento che è insieme adorazione e distanza, celebrazione e mancanza: la figura della donna amata, quasi una musa luminosa, è raffigurata come un ideale che attrae eContinua a leggere “Recensione 5 stelle su Amazon a I sottili pensieri di canto Vol.2 (Eretica Edizioni, 2024)”
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Fra una petraia e un ciclamino
Fra il carcere e l’aria libera, tra i pugni e le carezze, fra una petraia e un ciclamino vi son diversità più ammalianti che tra la pioggia e il vento, l’uomo e la donna. Mio elemento primario cespuglio di metamorfosi il tetto delle stelle si distendeva in un dicembre di corvi che sfumavano nelle nebbieContinua a leggere “Fra una petraia e un ciclamino”
Come roccia e come gallo
Battevano le campane della neve in un dicembre fra i nostri segreti tu m’infondevi coraggio con te ogni annata sarà lieta- l’alito di pesca delle mie labbra sarà l’avventura d’un elemento primario. Solo per quest’anno serberemo la resistenza di giovinezza, la nudità dell’erba dei tuoi occhi luminosi- presto sentirò le tue labbra dischiuse in treContinua a leggere “Come roccia e come gallo”
Andrea Romanelli 5,0 su 5 stelle Un lasciarsi cullare dal ritmo delle immagini Recensito in Italia il 25 ottobre 2025 La poesia di Marco Galvagni si colloca in un sentimento che è insieme adorazione e distanza, celebrazione e mancanza: la figura della donna amata, quasi una musa luminosa, è raffigurata come un ideale che attrae eContinua a leggere
Fra una petraia e un ciclamino
Fra il carcere e l’aria libera, tra i pugni e le carezze, fra una petraia e un ciclamino vi son diversità più ammalianti che tra la pioggia e il vento, l’uomo e la donna. Mio elemento primario cespuglio di metamorfosi il tetto delle stelle si distendeva in un dicembre di corvi che sfumavano nelle nebbieContinua a leggere “Fra una petraia e un ciclamino”
Come roccia e come gallo
Battevano le campane della neve in un dicembre fra i nostri segreti tu m’infondevi coraggio con te ogni annata sarà lieta- l’alito di pesca delle mie labbra sarà l’avventura d’un elemento primario. Solo per quest’anno serberemo la resistenza di giovinezza, la nudità dell’erba dei tuoi occhi luminosi- presto sentirò le tue labbra dischiuse in treContinua a leggere “Come roccia e come gallo”
Un albero
Un vago albero i cui rami son ruscelli bevono alla sorgente del sole, i pesci squamati d’argento cantano come perle, padroneggiano i miei capricci. Poi una donna dalla bocca di fragola, di rose vermiglie che s’aprono come conchiglie è fiamma braccata dalla linfa dei desideri, amante irresistibile impastata di rosa sotto l’albero rotolandoci fra carezzeContinua a leggere “Un albero”
Recensione a I sottili pensieri di canto (vol. 1), CTL,2019.
Divagazioni di Raffaele Urraro Valeria Bianchi Mian afferma giustamente nell’incipit della sua prefazione che “Se non è facile scrivere storie d’amore, ancor più complesso è tessere i sentimenti in versi per cantare la poetica del desiderio”. Certo. Questa affermazione è valida in generale per tutti coloro che producono versi. Ma non lo è per MarcoContinua a leggere “Recensione a I sottili pensieri di canto (vol. 1), CTL,2019.”
La pena mortale
Nella danza della brezza solco strade senza fine calco i passi delle foglie le nuvole occultano la tua ombra specchiata nella tua immagine; aculei di timore irrompono nella notte. Sono palpebre per non vedere chiudo le ciglia per non piangere. Dove sono le tue mani e le carezze? Dove sono i capricci di futuri giorniContinua a leggere “La pena mortale”
Quando incrocio i tuoi occhi
Capelli dorati come il sole. Quando incrocio i tuoi occhi finestre spalancano le braccia, tovaglie di neve sfavillano. Si schiudono i desideri dell’infanzia per la bramosia cantata in sordina. Quando incrocio i tuoi occhi ogni ombra di tema svanisce, si dissolve il veleno dell’erba dei campi. Dai rovi nelle ruderi dei templi sortiscono frutti diContinua a leggere “Quando incrocio i tuoi occhi”