Giorno che s’innalza con un’ala nell’alba a te lo consacro; giorno nato azzurro nell’immobilità dei pioppi, infinitesimi insetti sulla riva d’una foglia. Giorno rosato prima d’immergermi nelle stelle opaline del lago della notte. Per te, amore, il giorno dei ciliegi. E’ un palpito dorato volando sulle onde d’un mare blu- tocca spiagge abbacinanti. Prendi questoContinua a leggere “Il giorno dei ciliegi”
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Fata turchina
Né il cuore è più spezzato da una lama in prati brinati di spine, in un bosco vuoto come i bicchieri nell’aurora perle d’acqua sgocciolano melodie d’amore, il braccio si stringe alla tua cintola, due mari nocciola nei tuoi occhi marroni. Passi con coppe d’argento e ciglia asciutte fata turchina dischiuso fiore, aria che scendeContinua a leggere “Fata turchina”
Saggio critico su Non è colpa mia, Golem Edizioni 2018, Valeria Bianchi Mian.
Non è colpa mia di Valeria Bianchi Mian è un romanzo ambientato a Torino le cui storie intersecate, un assemblaggio di discorsi e pensieri dei personaggi che fanno da contorno alla vicenda principale di Arturo Colzi, poi deceduto nel febbraio 2020 gettandosi nelle acque del fiume Po e suo figlio Riccardo, omosessuale, s’intersecano in manieraContinua a leggere “Saggio critico su Non è colpa mia, Golem Edizioni 2018, Valeria Bianchi Mian.”
Dea di luna
Fuggii come un marinaio dal diario dei pensieri d’un vascello dorato rinunciando per te, amore mio, a porti con mille labbra da baciare ricevendo missive affrancate con filigrana straniera. Perché è la tua ora, dea di luna, ora dell’odor di nardo fuoriuscito da un giardino di roseti. Di rado cade pioggia, timida come crepe diContinua a leggere “Dea di luna”
Ape regina
Ape regina del mio regno sei ebbra di miele e ronzii. Io sono il suono senza timbro, la parola senza eco e nel mio giardino selvatico sei l’unico profumo di rose. Galleggi sotto i riflessi del firmamento con occhi oceanici e bocca di fragola. La tua chioma frumento fluttua nella brezza marina, ondeggiano ogni auroraContinua a leggere “Ape regina”
Amami
Ebbra di spuma agile e leggera, i miei baci percorrono i tuoi lineamenti e t’accendono in notti azzurrate dai riflessi delle stelle, risonanza prigioniera come un vaso di creta. Le foglie cadono dagli aceri, cadono e muoiono gli uccelli ma tu voli, colomba innamorata. Vieni, vieni come un usignolo nel sottobosco, desiderami, fammi vibrare comeContinua a leggere “Amami”
Saggio critico su Campionature di fragilità (La Vita Felice, Milano 2015). Il senso della poesia di Melania Panico.
Melania Panico, nata a Napoli il 31 ottobre 1985 e attualmente residente a S. Anastasia, laureata in Filologia moderna, in Campionature di fragilità, prefazione di Davide Rondoni, sua prima silloge (La Vita Felice- Milano 2015) dimostra come nella poesia non sia sufficiente possedere una naturale predisposizione ma come questa vada ammaestrata attraverso un lavoro filologico.Continua a leggere “Saggio critico su Campionature di fragilità (La Vita Felice, Milano 2015). Il senso della poesia di Melania Panico.”
La danza gialla delle foglie
Ascolto le note musicali della tua voce venuta dalla terra per salire al cielo, spio i tuoi tratti dorati: ecco la tenerezza dello sguardo di seta, la tua bocca, parola senza eco. Avverto salire a tentoni il muschio della tua pena. E’ la guerra oscura del cuore, la lama spezzata di angosce commosse, l’ebbrezza deiContinua a leggere “La danza gialla delle foglie”
Un cigno
Stamane, rose d’aurora profumano drappi di nuvole,tu sei come il sole che sopra d’oro vi brilla –un cigno perso in pupille di lago, acqua chiaraappartenente ad un’antica memoria di cielonella costellazione azzurra d’ogni desiderio,due passi con te dal primo fiore all’infinito. Eri passata nella sera luminosa e chiara, luna,il sorriso scolpito sotto le fossette, rossed’un’emozioneContinua a leggere “Un cigno”
Il battello dei sogni
La luce dei tuoi occhi è al limite di primavera dove ogni gesto si tocca, s’interseca dapprima solo rosso incenso ora sottobosco dal profumo di pruni, nuvola immobile nell’azzurro, violino che suona un armonico concerto di note. Ti racconterò dei tuoi occhi, del loro colore nocciola, folgore d’una scintilla d’un alfabeto d’amore. Davanti all’uomo conquistatoContinua a leggere “Il battello dei sogni”