Sul lungofiume

Piante maggiori coinvolte nel fuoco, bionde o brulle, bruma o rugiada, fiori estremi maledetti. I tuoi seni di grazie accettate, risate fra gli alberi, corse affannate. Sono venti d’uragano. Uragano che protegge le sue creature frantuma steli di luce assegna erbe agli insetti nelle fumate dell’autunno, nelle ceneri dell’inverno. Randagia dalla fronte spianata, il suoContinua a leggere “Sul lungofiume”

Saggio su Campionature di fragilità. Il senso della poesia di Melania Panico.

Melania Panico, nata a Napoli il 31 ottobre 1985 e attualmente residente a S. Anastasia, laureata in Filologia moderna, in Campionature di fragilità, prefazione di Davide Rondoni, sua prima silloge  (La Vita Felice- Milano 2015) dimostra come nella poesia non sia sufficiente possedere una naturale predisposizione ma come questa vada ammaestrata attraverso un lavoro filologico.Continua a leggere “Saggio su Campionature di fragilità. Il senso della poesia di Melania Panico.”

Sulla nostra pelle vestita d’amore

Posso respirarel’odore di stelle del mareannusando il profumo di muschio della nottesulla nostra pelle vestita d’amore. Perdermi nella musica d’un arcobalenocoricati accanto sul silenzio del bagnasciugaintinto dei tuoi colori: giallo granocome le trecce, ornato – come i nembi del cielo –da un velo d’ebano come il mare dei tuoi occhi. Voliamo sognanti nella fitta tramaContinua a leggere “Sulla nostra pelle vestita d’amore”

Quando incrocio i tuoi occhi

Capelli dorati come il sole. Quando incrocio i tuoi occhi finestre spalancano le braccia, tovaglie di neve sfavillano. Si schiudono i desideri dell’infanzia per la bramosia cantata in sordina. Quando incrocio i tuoi occhi ogni ombra di tema svanisce, si dissolve il veleno dell’erba dei campi. Dai rovi nelle ruderi dei templi sortiscono frutti diContinua a leggere “Quando incrocio i tuoi occhi”

Quando incrocio i tuoi occhi

Capelli dorati come il sole. Quando incrocio i tuoi occhi finestre spalancano le braccia, tovaglie di neve sfavillano. Si schiudono i desideri dell’infanzia per la bramosia cantata in sordina. Quando incrocio i tuoi occhi ogni ombra di tema svanisce, si dissolve il veleno dell’erba dei campi. Dai rovi nelle ruderi dei templi sortiscono frutti diContinua a leggere “Quando incrocio i tuoi occhi”

Un solo zampillio

Apparteniamo ai greti dei ruscelli più lieti. Conosciamo il limbo del fiume più acceso delle praterie fiorite. Viviamo in un solo zampillio, apparteniamo al porto più felice. Lontani i fiori avvizziti delle vacanze altrui avanza appena un’ombra di paesaggio, si eclissano le strettoie della libertà- portone che si dischiuderà con un chiavistello. Speranza ci logoravaContinua a leggere “Un solo zampillio”

Un albero di luna

I tuoi piedi di velluto nell’ombra, le tua mani nella luce guidano il volo d’aquila reale, volteggia in un cielo d’innocenza- tra la rugiada dei fili d’erba le mie labbra conobbero il fuoco. Porgendoti la mano incrociai i tuoi occhi nocciola che mi stanno scalfendo l’anima nei sogni in un palpitare d’immagini colorate. Non importaContinua a leggere “Un albero di luna”