Alla memoria di mio padre Ascolta l’impalpabile ritmo del tempo:sarai pronto nell’ora dell’agonia e sconfiggerai le tenebre con la forza del silenzio; quella forza che, tenace, attraversa i secoli e fa risplendere con gran fulgore il mistero cui t’avvicini. Scaccerai l’orgoglio dei vivi con la promessa dell’eternità e solcherai la vicenda dolce della tua vitaContinua a leggere “L’orgoglio dei vivi”
Archivi dell'autore:Marco Galvagni
Il silenzio acuto del mattino
a mio padre Ho annodatoa ciottoli levigatiil fluire dei miei ricordi.Forse era l’aurora cremisiche si specchiava nei solchidelle rare onde,forse la magiadel silenzio acuto del mattino.Forse la quiete infinitaed il confluire d’umane speranzetipici d’ogni albain qualunque angolo del mondo.Forse un po’ di tutto ciòmischiato all’amore per la vita:e noi in simbiotica armoniasu quei greti ciContinua a leggere “Il silenzio acuto del mattino”
Il mondo da una mongolfiera
Scappa attraverso il paesaggio rupestre,capelli frumento e occhi marroni,fra le fronde e le carezze del ventogambe tornite in calze di sabbia,immemore in tutti i veli di ruscelli.Ultimo palpito s’un volto trasfigurato. Nella placidità del suo corpoavanza una sfera di neve,sulla pelle un neo di silenzio.Le sue mani, archi canorifrantumano ogni luce d’alba.Nella sua dimora contaContinua a leggere “Il mondo da una mongolfiera”
Bocca illuminata
Le feci io il primo, vivace passo su questa terra rosata con un acuto vagito di bimbo donandole orchidee all’infinito- sfavillanti come la neve, ardenti come il sole di mezzogiorno. Il gallo alle porte d’aurora avrà frantumato il tappeto della notte su rulli di vivacità. Non si leverà tanto presto il capo verso il soleContinua a leggere “Bocca illuminata”
Il dubbio
Per la via dell’anima, nell’ombra, in sei folate di sonno agitato giungo a te la duplice, la multipla. Tra i fili d’erba dei prati ci rotoleremo feriti da coccole dagli aghi di pino o bagnati d’amore da carezze di rugiada. Il tuo corpo più altezzoso del mio, il regno del mare vicino con la suaContinua a leggere “Il dubbio”
Il pianoforte dei miei versi
Perchè continui a percorrere il tuo contorno, le linee armoniose ti coricherai sul pianoforte dei miei versi come in terra di boschi o di schiuma nel sapore del gusto dei frutti delle zolle o nelle note vivaci della musica marina. Hai piedi morbidi e arcuati identici ad un antico lamento delle anse del vento oContinua a leggere “Il pianoforte dei miei versi”
Il pianoforte dei miei versi
I miei occhi di giada e i tuoi d’onice
I miei occhi di giada e i tuoi d’onice dischiudono i vetri delle finestre- penetreremo nel ballo delle foglie gialle nelle quattro pareti dell’intimità, giungerò alla tua immagine latente. Sempre a me ritorna come un chiodo di cristallo. Una sontuosa dimora, rifugio desueto da cui inizieranno i viaggi e le migliori follie, vi proteggeremo l’incedereContinua a leggere “I miei occhi di giada e i tuoi d’onice”
Dieci dolcezze
Nel giorno del compleanno del mio migliore amico. Dieci dolcezze e la verità vive dall’albero insanguinato scaturisce amore mi ammaestra in vita non più onirica sei illimitata pazienza e passeggeremo giunti. Sii forte da spianarmi la fronte, la vetta della fronte cocciuta, corrosa. La tua grazia si palesa in dieci dolcezze. Un sorriso di lunaContinua a leggere “Dieci dolcezze”
Onda di marea
Onda di marea risacca del firmamento, acqua che sale sulla rena dove le nostre orme, passeggiando, lasciano una scia di luce- t’apri come la corolla d’una rosa nell’aurora. Un immenso che graffia il vento come un potente lancio di frecce nel cielo. Ah primavera di abbacinate farfalle, lei rondine innamorata che vola dal mio cuoreContinua a leggere “Onda di marea”