Sotto il cielo dei tuoi occhi vi è l’accolta di nuvole delle tue palpebre entro le quali orbitano occhi nocciola stellati intarsiati di pagliuzze dorate. Sono il sole dei miei desideri e la luna dalle macchie di sogno che intrigante ammicca alle velleità di farti mia in nozze eterne come le onde marine. Saremo inContinua a leggere “Sotto il cielo dei tuoi occhi”
Archivi dell'autore:Marco Galvagni
Il bocciolo di rosa
Il bocciolo di rosa pregno di olezzi inebrianti come il più bel ciclamino del sottobosco, unico come una perla rara, sceso dalle costellazioni solo per me- regina di cuori scissa fra due amori. Alla fine, per una magia, sarai mia, dea rara dai capelli marroni e gli occhi nocciola venuta ad allietare la mia vita.Continua a leggere “Il bocciolo di rosa”
L’aurora azzurra
Brilla uno spicchio di cielonella sera gravida di pioggia,uno spicchio di luceintonaca la stanzadalle pareti intarsiate d’arazzi.La fame del desiderio di teé ora necessità che travalicail muro dell’immaginazione,chimera divenuta realtà. Nel sorriso del tuo mare d’occhil’aurora azzurra di lacrime felici.
La cupola della nostra torre
Fra ombre di corallo,scendono dalla tua foltacapigliatura corvina,s’annida come spuma l’estate bollentedei giochi d’amoreconsumati sul bagnasciuga. E’ un’aurora azzurra fra noi,iridescente come le pagliuzzedei tuoi occhi ambrati,velata di speranza di mielech’io avido suggo. Sarà roseo il nostro futuroed io, mordendo come una melale tue natiche sodenelle notti scarlatte,svetterò come la cupoladella nostra torre.
L’unico astro del mio emisfero
Nelle notti a giacere giuntisei l’unica stellafuoriuscita dalla fuligginedel camino ad illuminarel’intera dimora.Sei nel rosa del dìe nel buio coi copricapidelle stelle fuoco che sfavilla.Giammai ci lasceremo,donna d’amore oceanicocoi capelli di Solee le pagliuzze iridescentidei tuoi ramati.Perché sei l’unico astrodel mio emisfero.
Un prezioso diamante
E’ lo stupore degli arenicoli a lasciare una scia di libertà su quei litorali bagnati di Sole come le trecce dei tuoi capelli d’oro. Ammirerò quel mare baciato di spuma in cui s’intravedono ombre di corallo scarlatto come il rosso fuoco delle nostre notti a giacere supini. Ti conserverò nella memoria come quarzo, un preziosoContinua a leggere “Un prezioso diamante”
Il mondo da una mongolfiera
Scappa attraverso il paesaggio rupestre,capelli frumento e occhi marroni,fra le fronde e le carezze del ventogambe tornite in calze di sabbia,immemore in tutti i veli di ruscelli.Ultimo palpito s’un volto trasfigurato. Nella placidità del suo corpoavanza una sfera di neve,sulla pelle un neo di silenzio.Le sue mani, archi canorifrantumano ogni luce d’alba.Nella sua dimora contaContinua a leggere “Il mondo da una mongolfiera”
Il silenzio acuto del mattino
a mio padre Ho annodatoa ciottoli levigatiil fluire dei miei ricordi.Forse era l’aurora cremisiche si specchiava nei solchidelle rare onde,forse la magiadel silenzio acuto del mattino.Forse la quiete infinitaed il confluire d’umane speranzetipici d’ogni albain qualunque angolo del mondo.Forse un po’ di tutto ciòmischiato all’amore per la vita:e noi in simbiotica armoniasu quei greti ciContinua a leggere “Il silenzio acuto del mattino”
Madre terra, Passigli 2015. Gli affetti, l’amore sentimentale, quello per la propria terra, la religiosità e il senso dell’eterno i valori importanti nella poesia di Monia Gaita.
La poesia di Monia Gaita s’esprime in maniera fortemente simbolica e va a tracciare i connotati d’un universo nobile dell’anima, in cui trovano spazio sentimenti puri, l’amore inteso nella sua totalità che si canalizza in forma concreta, assolutamente non metafisica ma sentimentalmente tangibile (emblematico l’esordio di Madre terra: “Se io potessi dire al mondo cheContinua a leggere “Madre terra, Passigli 2015. Gli affetti, l’amore sentimentale, quello per la propria terra, la religiosità e il senso dell’eterno i valori importanti nella poesia di Monia Gaita.”
Dea di luna
Fuggii come un marinaio dal diario dei pensieri d’un vascello dorato rinunciando per te, amore mio, a porti con mille labbra da baciare ricevendo missive affrancate con filigrana straniera. Perché è la tua ora, dea di luna, ora dell’odor di nardo fuoriuscito da un giardino di roseti. Di rado cade pioggia, timida come crepe diContinua a leggere “Dea di luna”