“Le note dell’anima”, l’ultima creazione del poeta Marco Galvagni, è una raccolta di versi davvero coinvolgenti. L’impressione che ne ricavo, è fiabesca, lucente; lumi immaginali si accendono nella notte, sulle note che sembrano suonate dal flauto di uno spirito antico, una melodia che emerge dai boschi insieme a Orfeo, Pan, Dioniso, Hermes. Le parole brillanoContinua a leggere “Una recensione 5 stelle su ibs a Le note dell’anima (Transeuropa, 2021), silloge vincitrice del Premio Speciale Giuria Critica nel Premio Letterario Internazionale Un libro amico per l’inverno edizione 2021, della stimatissima Valeria Bianchi Mian.”
Archivi dell'autore:Marco Galvagni
Infrante chimere
Lambiscimi con gesti di gioia, una parola d’assedio d’infrante chimere, una sillaba più vicina alla tua bocca- mi promette aurore di miele fluttuando perso nei capelli corvini dedicandoti, in un sorriso di luna, strofe d’acqua e di cielo. Pensieri che non t’appartengono si tradurranno in note di canto e ti empiranno d’oro le mani canore.Continua a leggere “Infrante chimere”
Il poeta
Il poeta è una nuvola innamorata, una goccia di stella scesa dal cielo, la sua parola è l’onda che sale e si rovescia, parola nel mare che sposta le navi col pensiero macchia di luna bagnata dai raggi del suo sorriso, cielo impassibilmente terso che custodisce i sogni dei gabbiani: volano nella notte scendendo dalleContinua a leggere “Il poeta”
Il pazzo
Il pazzo è un vino diverso che sa di more, un lampo nel buio che reclama attenzione. E’ l’anomalia d’oggi, mondo corrotto, ti esige nello schema come un’immensa catena dove ognuno recita per sé, monotona cantilena che non ammette diversità. E’ il gatto di marmo dalle sette vite che ghigna beffardo; il cane sciolto, ilContinua a leggere “Il pazzo”
Fata turchina
Né il cuore è più spezzato da una lama in prati brinati di spine, in un bosco vuoto come i bicchieri nell’aurora perle d’acqua sgocciolano melodie d’amore, il braccio si stringe alla tua cintola, due mari nocciola nei tuoi occhi marroni. Passi con coppe d’argento e ciglia asciutte fata turchina dischiuso fiore, aria che scendeContinua a leggere “Fata turchina”
Amami
Ebbra di spuma agile e leggera, i miei baci percorrono i tuoi lineamenti e t’accendono in notti azzurrate dai riflessi delle stelle, risonanza prigioniera come un vaso di creta. Le foglie cadono dagli aceri, cadono e muoiono gli uccelli ma tu voli, colomba innamorata. Vieni, vieni come un usignolo nel sottobosco, desiderami, fammi vibrare comeContinua a leggere “Amami”
Ape regina
Ape regina del mio regno sei ebbra di miele e ronzii. Io sono il suono senza timbro, la parola senza eco e nel mio giardino selvatico sei l’unico profumo di rose. Galleggi sotto i riflessi del firmamento con occhi oceanici e bocca di fragola. La tua chioma frumento fluttua nella brezza marina, ondeggiano ogni auroraContinua a leggere “Ape regina”
Bocca illuminata
Le feci io il primo, vivace passo su questa terra rosata con un acuto vagito di bimbo donandole orchidee all’infinito- sfavillanti come la neve, ardenti come il sole di mezzogiorno. Il gallo alle porte d’aurora avrà frantumato il tappeto della notte su rulli di vivacità. Non si leverà tanto presto il capo verso il soleContinua a leggere “Bocca illuminata”
Al primo raggio d’oro
Stamane, al primo raggio d’oro, ho riempito di baci le tue guance lambendo la tua dolce seta. Ogni aurora dall’aria sottile amo salutarti con una carezza delle mie labbra, tu timida e confusa rispondi, rosse le gote tue. Tra un bacio e l’altro l’inesprimibile nulla come quando colsi il tuo fiore in un crepuscolo velatoContinua a leggere “Al primo raggio d’oro”
Fra una petraia e un ciclamino
Fra il carcere e l’aria libera, tra i pugni e le carezze, fra una petraia e un ciclamino vi son diversità più ammalianti che tra la pioggia e il vento, l’uomo e la donna. Mio elemento primario cespuglio di metamorfosi il tetto delle stelle si distendeva in un dicembre di corvi che sfumavano nelle nebbieContinua a leggere “Fra una petraia e un ciclamino”