Il roseto

Scendi dalle stelle, beneamata,

sicché tu partecipi al mio piacere,

violaciocca pervinca del nostro giardino,

rosa sgargiante del roseto antistante-

coi tuoi occhi nocciola scandisci la luce,

col tuo cuore generoso hai sostanza che amo.

La tua quieta speranza è un tesoro favoloso,

hai un seguito infiammato di spasimanti-

io stenderò un tappeto d’arazzi

ovunque tu passi ammirata dai corteggiatori.

Non è solo la forza che t’abita ma il vanto

d’offrirmi giorni di gioia nelle linee del presente.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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