La cintura della tua veste
ti cinge in un abbraccio
volando sull’abito turchese-
appari una monaca pellegrina
ma col tuo sguardo etereo
mi fa immaginare imminenti saliscendi.
Fata scesa dal mantello del cielo
con gli occhi dalle immense orbite
con le iridi nocciola
sei il feroce pungolo per svettare
sulle ali del firmamento.
Tu, figlia del vento che adombri il sole
mentre ci corichiamo tra fili d’erba gialla.