I tuoi piedi di velluto nell’ombra,
le mie mani nella luce
guidano il volo d’aquila reale-
le mie labbra sulle tue conobbero il fuoco.
Coi baci che m’insegnasti,
in un palpitare d’immagini colorate,
imparai a conoscere la stella
scesa per miracolo dal camino
ad illuminare l’intera dimora.
Hai cuore di prato vermiglio,
gambe tornite in calze di sabbia,
chioma di cereale, grano
fluttuante nel vento come un fiore d’aprile,
anima candida come un giglio-
illumini la mia vita ora che viviamo giunti
in un prato di corolle di rugiada.