Perché mai, perché mai
esce una rondine che vola alta
quando, parlando, emetti note
come sottili pensieri di canto,
ma le ortiche sono riposte nella tua gola
e un vento di nave ti abita.
Non vedi né luna né giacinti,
né l’oscurità sgocciolata di umidità.
Vedi solo la mia pelle d’avorio,
io la cintola sottile dei tuoi fianchi
identici allo zaffiro di geometria stellare
mentre palpiti dai piedi di velluto sino alle rose.