Sino alle rose

Perché mai, perché mai

esce una rondine che vola alta

quando, parlando, emetti note

come sottili pensieri di canto,

ma le ortiche sono riposte nella tua gola

e un vento di nave ti abita.

Non vedi né luna né giacinti,

né l’oscurità sgocciolata di umidità.

Vedi solo la mia pelle d’avorio,

io la cintola sottile dei tuoi fianchi

identici allo zaffiro di geometria stellare

mentre palpiti dai piedi di velluto sino alle rose.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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