Da lungo tempo le mie dita
toccano il tuo corpo fragrante di miele:
sei compatta come il pane e il legno,
sei minerale di sicuro splendore,
hai peso d’acacia, di terra, di cereale.
So che esisti perché i tuoi occhi volano
Illuminandomi e danno luce alle mie mani,
alle mie unghie come una finestra aperta.
Di fango fosti creata e dalle stelle cotta
in un forno di mattoni stupefatto.
Tu cadrai con me come pietra nella tomba.