Grappoli d’oro

Le vedi le mie mani?

Hanno separato terre e cereali,

hanno percorso distanze infinite:

i nostri oceani, le nostre terre

e tuttavia quando percorrono te,

piccolina, grano di frumento, allodola

non riescono a comprenderti tutta,                                  

si stancano per raggiungere

le colombe gemelle che volano

o riposano sul tuo petto,

si avvolgono alla luce della tua cintura.

Perché per me sei azzurra e vasta

come le nostre terre nella vendemmia

e sei un tesoro più colmo d’immensità

che non il mare e i grappoli d’oro.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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