Le vedi le mie mani?
Hanno separato terre e cereali,
hanno percorso distanze infinite:
i nostri oceani, le nostre terre
e tuttavia quando percorrono te,
piccolina, grano di frumento, allodola
non riescono a comprenderti tutta,
si stancano per raggiungere
le colombe gemelle che volano
o riposano sul tuo petto,
si avvolgono alla luce della tua cintura.
Perché per me sei azzurra e vasta
come le nostre terre nella vendemmia
e sei un tesoro più colmo d’immensità
che non il mare e i grappoli d’oro.