Scendi dalle stelle, beneamata,
in modo che tu partecipi al mio piacere,
violaciocca pervinca del nostro giardino,
rosa sgargiante colta nel roseto antistante,
coi tuoi occhi nocciola scandisci la luce,
col tuo cuore generoso hai sostanza che amo.
La tua quieta speranza è un tesoro favoloso,
hai un corteo infiammato di pretendenti-
io stenderò un tappeto d’arazzi
ovunque tu passi ammirata da questi aligeri-
non è solo la forza che t’abita ma il vanto
di leggere gioia nelle semplici linee del presente.