Con la rosa bianca
reclinata sul suo viso di dea
m’aprì le strade dell’infinito
poiché ora m’attendeva solo
la sua chiarezza notturna,
la luce dell’aria accesa sopra la terra.
Benché il rigore dell’inverno
chiuda con le sue lance trasparenti
i mari e i fiumi di ghiaccio
ardono le nostre vite in mezzo alla neve
scintillando ad ogni ora nella terra
Illuminata da lance di sole giallo grano.
La notte scenderò dalle stelle
amandoti e amando il nostro viaggio felice.