Il nostro viaggio felice

Con la rosa bianca

reclinata sul suo viso di dea

m’aprì le strade dell’infinito

poiché ora m’attendeva solo

la sua chiarezza notturna,

la luce dell’aria accesa sopra la terra.

Benché il rigore dell’inverno

chiuda con le sue lance trasparenti

i mari e i fiumi di ghiaccio

ardono le nostre vite in mezzo alla neve

scintillando ad ogni ora nella terra

Illuminata da lance di sole giallo grano.

La notte scenderò dalle stelle

amandoti e amando il nostro viaggio felice.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

Lascia un commento