Verso quei crepuscoli di miele
in cui i tuoi occhi incrociano i miei
sete di te m’incalza nelle notti
affamate di te in cui la mia mano tremante
si leva fino a cingerti la vita,
pazza sete di corona d’alberi frumento.
Veleggio verso le sere in cui i tuoi occhi
incrocino i miei di giada, attendendoti.
Sei l’astro che accende a tinte rosse
di passione le nostre notti,
donna colma di domande audaci
alle quali, a tutte, io rispondo.
La tua voce per me è come musica
che si traduce in sottili pensieri di canto.