I sottili pensieri di canto

Verso quei crepuscoli di miele

in cui i tuoi occhi incrociano i miei

sete di te m’incalza nelle notti

affamate di te in cui la mia mano tremante

si leva fino a cingerti la vita,

pazza sete di corona d’alberi frumento.

Veleggio verso le sere in cui i tuoi occhi

incrocino i miei di giada, attendendoti.

Sei l’astro che accende a tinte rosse

di passione le nostre notti,

donna colma di domande audaci

alle quali, a tutte, io rispondo.

La tua voce per me è come musica

che si traduce in sottili pensieri di canto.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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