Il battito del mio cuore cade su te
e i suoi giorni nelle tue orecchie,
rari gufi vi sono sulla nostra unione
e le lacrime che scesero a gocce
circondarono la tua gola
bruciandoti la voce come un ghiaccio.
Perché parli con un sottile canto
ed esce una rondine dal nido
della tua lingua di fata?
Forse perché sei figlia della luna
e dei riflessi azzurri delle stelle
mentre ti abita solo una luce frumento.
Io, per me, ti attendo nell’oscurità
sgocciolata di umidità, sulla riva
dell’acqua della notte.