Soltanto la luce di questo mattino
penetrante come un ago nel raso
apre il mio sguardo diafano
e il tuo intarsiato di pagliuzze
come semi d’un tesoro nascente
sotto le foglie della tua corona dorata.
Sarà, per la rotta tracciata verso te,
un gioco esaltante di domande
rosse scarlatte come le notti con te
con il solenne rischio di rifiuti.
Perché i primi balbettii di felicità
nacquero timidi sotto veli di rugiada.