La tua voce ha note di canto,
esprime sottili pensieri dorati
come i boccoli della tua chioma,
fluente, sgargiante e luminosa
tale ai petali d’una rosa
imperlata di gocce di rugiada.
Le tue sillabe rammentano
echi di sogni lontani,
mi proiettano in un presente
in cui ogni aurora giacciamo
giunti in un fiume di passione
ebbri di schiuma e corolle d’acqua.
Era un sogno regale,
ora viviamo in una terra
di muschio e torrenti sorgivi-
scendiamo a valle per mano
come l’unica idea scarlatta
che orla il nostro emisfero.
Mai potrò vivere senza te,
angelo dolce dalla pelle di miele,
profumata di fiori-
rosa muschiata nella neve,
unica come sei, donna dai fianchi snelli
che lambisco in un gomitolo di lenzuola.