Giorno che s’innalza
con un’ala nell’alba
a te lo consacro;
giorno nato azzurro
nell’immobilità dei pioppi,
infinitesimi insetti sulla riva d’una foglia.
Giorno rosato prima d’immergermi
nelle stelle opaline del lago della notte.
Per te, amore, il giorno dei ciliegi.
E’ un palpito dorato
volando sulle onde d’un mare blu-
tocca spiagge abbacinanti.
Prendi questo giorno come una corolla d’acqua,
bevila con gli occhi,
spargi nel tuo sangue sì che t’infiammi
la medesima luce che c’illumina-
volo d’una freccia acuminata
fra cielo e terra.
Lo offro alle tue mani e ai capelli
come una rosa rara
perché ne faccia il tuo abito d’argento.
Coprimi nei tessuti stellati,
in quei campi con palpebre di ciglia asciutte.
Mi assopirò dopo di te suonando note audaci.