Un abbaglio assoluto

Nei limiti d’abbacinata primavera,

donna dai piedi di velluto,

sei prodigiosa tentazione-

dapprima nuvola immobile

ora rosso incenso,

quella che lodo.

Ti narro dei tuoi occhi,

color nocciola, un incanto

non vi sono pietre più lucenti,

della mia felicità di stella

dinnanzi all’uomo che conquistasti-

regina come un ruscello nella rena.

Fra i flutti del giorno

e il porto della notte,

fra acqua e sabbia

non vi son né varchi né distanze.

Fra i tuoi occhi e le loro immagini

c’è la costiera frastagliata e verdeggiante.

L’antica facola

s’è fatta fiamma che si erge

fra cinguettii di merli-

ripongono le ali sui piccini implumi.

Vivo in un abbaglio assoluto, il tuo:

per te nei miei occhi c’è una goccia ogni crepuscolo.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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