Il pazzo

Il pazzo è un vino diverso che sa di more,

un lampo nel buio che reclama attenzione.

E’ l’anomalia d’oggi, mondo corrotto,

ti esige nello schema come un’immensa catena

dove ognuno recita per sé, monotona cantilena

che non ammette diversità.

E’ il gatto di marmo dalle sette vite

che ghigna beffardo;

il cane sciolto, il nodo mai risolto.

E’ la noia, la noia,

i rintocchi d’un vecchio

orologio a cucù che canta le ore della notte,

il silenzio franto

dallo sferragliare della ferrovia.

E’ un frutto mai raccolto,

un granello di sabbia

senza gravità che vola nella luce del mattino

e si deposita poi a sera

senza aver mutato la geografia del proprio destino.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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