La cupola della nostra torre

Fra ombre di corallo,
scendono dalla tua folta
capigliatura corvina,
s’annida come spuma

l’estate bollente
dei giochi d’amore
consumati sul bagnasciuga.

E’ un’aurora azzurra fra noi,
iridescente come le pagliuzze
dei tuoi occhi ambrati,
velata di speranza di miele
ch’io avido suggo.

Sarà roseo il nostro futuro
ed io, mordendo come una mela
le tue natiche sode
nelle notti scarlatte,
svetterò come la cupola
della nostra torre.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

Lascia un commento