La magnolia

Fiamma di luci iridescenti,

viola coronata di spine

cespuglio di frutti selvatici, di mirto

nella danza delle foglie ingiallite

precipita la mia anima di giglio.

Quale richiamo, ciottolo, arazzo

                                ti mostrò la mia dimora?

Ora ti lambisce la notte. l’aurora,

la terra, l’orzo, l’avena,

la virtù del grappolo del mazzo

di fiori che recai nelle resine dell’atlante

del tuo mondo rigato di fiumi

ove sei magnolia scatenata nella schiuma.

Il territorio del vulcano dei miei baci.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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