Nei sottoboschi dal profumo di pruni,
ginestre e ciclamini
sei l’unico fiore prezioso
entrato nella mia vita allora sciatta
accendendola d’amore immenso
un gelido inverno col tetto dei fiocchi
a far da manto.
Hai calcato le orme della mia dimora,
pronta m’hai eletto il tuo principe-
io ti stendo un tappeto di diamanti
ovunque passi ammirata
dalle lusinghe dei passanti,
inconsapevoli che sei la dolce fata solo mia.
Ora siamo in una primavera azzurra,
volano nell’alba rosata canarini
appena fuoriusciti dalle loro gabbie
e nel rossore del crepuscolo rondini
con ali sparpagliate-
io mi getto su di te ebbro di desideri.
Mordo come una mela
la tua saporita bocca di fragola,
lambisco le anche e i fianchi
sinché non entro fra le lenzuola
e gioco a trastullarmi radioso
con la tua orchidea bagnata.