L’amore immenso

Nei sottoboschi dal profumo di pruni,

ginestre e ciclamini

sei l’unico fiore prezioso

entrato nella mia vita allora sciatta

accendendola d’amore immenso

un gelido inverno col tetto dei fiocchi

                                                 a far da manto.

Hai calcato le orme della mia dimora,

pronta m’hai eletto il tuo principe-

io ti stendo un tappeto di diamanti

ovunque passi ammirata

dalle lusinghe dei passanti,

inconsapevoli che sei la dolce fata solo mia.

Ora siamo in una primavera azzurra,

volano nell’alba rosata canarini

appena fuoriusciti dalle loro gabbie

e nel rossore del crepuscolo rondini

con ali sparpagliate-

io mi getto su di te ebbro di desideri.

Mordo come una mela

la tua saporita bocca di fragola,

lambisco le anche e i fianchi

sinché non entro fra le lenzuola

e gioco a trastullarmi radioso

con la tua orchidea bagnata.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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