La mia ancella

T’amo perché sei infinita

tale alla mia ancella

per ammirare il tuo viso

di girasole, di ghirlanda gialla

nata per me, per essere

solo la mia fiamma iridescente.

Sui litorali c’inebriamo

della schiuma delle onde,

aspirando aromi salmastri;

d’inverno ammiriamo

i cervi sulle montagne

e ci gettiamo a capofitto nella neve,

Sei la stella più bella

in ogni stagione-

hai sguardo sfolgorante,

io ti stendo un tappeto di diamanti

ovunque passi ammirata

da uno stuolo di passanti smaniosi.

Nel rossore del crepuscolo

mi getto a capofitto con te

in un gomitolo di lenzuola.

L’alba filtra una lama di luce

dalle persiane e ci coglie

ancora avviluppati e madidi.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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