GHIRLANDA GIALLA

Nelle albe la luce del sole

brilla sulla tua chioma frumento-

sei giunta da un aroma di fiori-

ora sei un grappolo innamorato

che custodisco fra le mani

ogni giorno sia roseo che grigio.

Ghirlanda gialla,

ti stendo un tappeto intarsiato

sicché tu possa solcare arazzi.

Mai nessuno scriverà il tuo nome-

lo custodisco nell’anima

del nitore della neve.

Quando nel cielo passano uccelli,

merli che trillando ci salutano,

mai vi è fra noi un temporale

che sollevi un turbine di foglie

sciogliendo i nodi delle ancore del cielo

ma solo il tuo sorriso come acqua fresca.

T’amo e mordo come una mela

la tua bocca di fragola,

baciandoci sei l’unico astro

nel ventaglio delle notti

del mio emisfero che gira

come una ruota di caprifogli.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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