NEL PERGOLATO DEI BACI

Donna in un roseto, dolce colomba,

hai anima pura e assetata,

cute maturata come un vigneto

con il vino al centro dell’uva,

donna di sangue selvaggio

immemore in tutti i veli di ruscelli.

Ho da offrirti la luce delle costellazioni

e il sogno d’una vita alata.

T’amo con un turbinio di baci

innalzando la tua statua sopra la pelle,

con ghirlande ebbre di baci,

con papaveri, orzo e avena.

Colma di ferite di lampi passati

te ne stai immobile sul selciato

ora azzurro come un fiume-

sei ape nel mosto che sorride-

tocco i tuoi piedi di velluto

baciando il loro olezzo di mimose.

Ormai da tempo vieni alla mia anima

di bianco vestita, profumata, scendendo

come un cavallo con uno scalpitio di zoccoli-

attendendo un autunno di foglie ingiallite

corriamo a perdifiato per campi odorosi

arrestandoci sotto un fienile, nel pergolato dei baci.

Pubblicato da Marco Galvagni

Poeta, saggista e critico letterario.

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